
25 gennaio 2012 - Garanzie sul decollo del centro di ricerca per reti di nuova generazione che darebbe respiro alla crisi in corso all’Italtel di Carini. Le hanno chieste oggi Fiom, Fim e Uilm di Palermo alla Regione, durante un incontro in commissione Attività produttive.
Secondo il contratto di programma già definito, la Regione dovrebbe partecipare con 9 milioni di euro all’investimento da 30 milioni per l’apertura del centro di innovazione tecnologica nel sito di Carini, di cui 21 milioni a carico dell’azienda.
”Il protocollo d’intesa siglato il 25 ottobre non ha ancora avuto fino a oggi nessun seguito – dichiara il rappresentante Fiom Cgil Palermo Francesco Piastra – Oggi abbiamo ricevuto l’assicurazione che da parte dell’assessore e della giunta Lombardo c’è l’intenzione di procedere all’approvazione del progetto. Ma ancora non esistono certezze sul finanziamento nè sugli atti amministrativi necessari. Questo ci preoccupa: se i tempi si dilatano, il progetto sulle nuove tecnologie rischia di diventare obsoleto”.
I 210 dipendenti di Italtel lavorano con l’orario ridotto previsto dai contratti di solidarietà. E 28 sono in cassa integrazione. ”La riunione è stata aggiornata al 15 febbraio, alla presenza dell’assessore Gaetano Armao – aggiunge Piastra – Come Fiom abbiamo sollevato la necessità di intervenire in maniera organica sulla crisi che sta investendo l’area industriale di Carini. Nei prossimi giorni concorderemo alla Regione l’apertura di un tavolo ministeriale per l’area Carini con l’attivazione di misure di sostegno”.
Secondo il contratto di programma già definito, la Regione dovrebbe partecipare con 9 milioni di euro all’investimento da 30 milioni per l’apertura del centro di innovazione tecnologica nel sito di Carini, di cui 21 milioni a carico dell’azienda.
”Il protocollo d’intesa siglato il 25 ottobre non ha ancora avuto fino a oggi nessun seguito – dichiara il rappresentante Fiom Cgil Palermo Francesco Piastra – Oggi abbiamo ricevuto l’assicurazione che da parte dell’assessore e della giunta Lombardo c’è l’intenzione di procedere all’approvazione del progetto. Ma ancora non esistono certezze sul finanziamento nè sugli atti amministrativi necessari. Questo ci preoccupa: se i tempi si dilatano, il progetto sulle nuove tecnologie rischia di diventare obsoleto”.
I 210 dipendenti di Italtel lavorano con l’orario ridotto previsto dai contratti di solidarietà. E 28 sono in cassa integrazione. ”La riunione è stata aggiornata al 15 febbraio, alla presenza dell’assessore Gaetano Armao – aggiunge Piastra – Come Fiom abbiamo sollevato la necessità di intervenire in maniera organica sulla crisi che sta investendo l’area industriale di Carini. Nei prossimi giorni concorderemo alla Regione l’apertura di un tavolo ministeriale per l’area Carini con l’attivazione di misure di sostegno”.

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